
Nel mio precedente articolo “Pay Per Click Advertising: scopri come sfruttare AdWords per promuovere il tuo Business” ho già parlato della Pubblicità PPC ed in particolare di Google AdWords. In questo nuovo post affronterò lo stesso argomento ma questa volta entrando molto più in profondità nei meandri del servizio di Advertising di Big G.
Infatti, stai per apprendere una tecnica poco conosciuta su come aumentare l’efficacia (e quindi il CTR) dei tuoi Annunci Pubblicitari pubblicati tramite AdWords. Mi riferisco all’utilizzo delle cosiddette Parole Chiave (in inglese Keywords) Dinamiche.
A cosa servono le Keywords Dinamiche?
Prima di spiegarti come implementare le Keywords Dinamiche ti voglio descrivere il risultato finale che otterrai applicando questo “trucco” alle tue inserzioni ed il motivo della sua efficacia.
Quando crei una campagna con AdWords, oltre a definire il testo dei tuoi annunci devi indicare anche le Parole Chiave (Keywords) associate agli annunci stessi. Queste keywords non sono altro che le parole che la gente dovrà utilizzare nelle ricerche (query) su Google affinché venga visualizzata una delle tue inserzioni insieme agli altri risultati proposti dal Motore di Ricerca.
In base a questo meccanismo, per esempio, tu crei un annuncio per pubblicizzare la vendita di gelati e associ a questo annuncio la Parola Chiave “gelati”. Successivamente, se qualcuno cerca “gelati” su Google il sistema mostrerà, insieme ai risultati “organici”, anche i Link Sponsorizzati, selezionandoli tra tutte le inserzioni AdWords associate alla Keyword “gelati”. E, ovviamente, tra queste inserzioni potrebbe essere visualizzata anche la tua.
Inoltre, se il testo di un’inserzione contiene una o più parole (o anche dei sinonimi) utilizzate dall’internauta per la sua query di ricerca, queste parole all’interno dell’inserzione vengono evidenziate con il grassetto. Per farti capire meglio di cosa sto parlando, eccoti qui sotto un’immagine che riporta i risultati per la query “gelati artigianali”. Le parti in grassetto nei vari annunci sono state opportunamente evidenziate.

Google fa questo uso del grassetto per mettere maggiormente in evidenza le inserzioni più pertinenti con il testo inserito per la ricerca. Di conseguenza, le inserzioni che contengono più termini presenti nella query di ricerca hanno maggiori probabilità di essere cliccate aumentando così il loro CTR (rapporto tra il numero delle visualizzazioni ed il numero di clic ricevuti).
Ed è per questo che tutte le guide e i manuali dedicati a Google AdWords raccomandano di utilizzare il più possibile all’interno del testo dell’annuncio le Keywords associate all’annuncio stesso. In particolare, le Keywords andrebbero utilizzate nel titolo che è la parte dell’inserzione che maggiormente cattura (o dovrebbe catturare) l’attenzione del navigatore. Infatti, il massimo sarebbe ottenere che Google evidenziasse in grassetto l’intero titolo dell’annuncio. Questo però, in base a quanto ti ho già spiegato, può accadere solo quando il titolo è formato esclusivamente da termini (o loro sinonimi) contenuti anche nella query di ricerca.
Osservando l’immagine precedente puoi notare come tutti gli annunci contengano qualche parola evidenziata in quanto utilizzata per la ricerca. Però solo un annuncio (quello in alto a destra) ha tutto il titolo evidenziato e quindi è proprio questo annuncio ad avere le maggiori probabilità di essere cliccato rispetto agli altri, anche se esso non compare tra le primissime posizioni.
Allora, come fare per ottenere annunci il cui titolo contenga sempre (o quasi) tutti i termini cercati? Forse penserai che l’ideale sia creare tantissime varianti dello stesso annuncio con altrettanti titoli diversi che propongano il maggior numero possibile di combinazioni delle Keywords che utilizzi per la tua campagna.
Sfortunatamente questa soluzione è quasi sempre improponibile, considerando che in genere le Keywords utilizzate da un bravo inserzionista per ogni sua campagna sono svariate decine, se non addirittura centinaia. E poi come la mettiamo con gli errori ortografici? Sì, perché gli utenti di Google possono anche sbagliare a scrivere alcuni termini delle loro ricerche. Se qualcuno cercasse “gelati attiggianali” comunque tu non avresti tra le tue inserzioni una con la parola “attiggianali” nel titolo, giusto?
Per ottenere un titolo quasi sempre identico alla query di ricerca la soluzione migliore è un’altra ed è proprio quella di ricorrere alla tecnica delle “Keywords Dinamiche”. Questa consiste nell’evitare l’uso di un titolo fisso e predefinito (statico) istruendo invece AdWords affinché di volta in volta componga lui stesso il titolo copiandolo dalla query di ricerca al momento di visualizzare la tua inserzione.
Ti sembra impossibile? Posso assicurarti che non lo è affatto e che ciò si può ottenere sfruttando una funzionalità non documentata dello stesso AdWords. Continua a leggere e scoprirai come.
Implementazione delle Keywords Dinamiche
Per trasformare il titolo di un annuncio in un titolo dinamico basta scriverlo utilizzando la seguente sintassi:
{keyword:Titolo Annuncio}
Al posto di “Titolo Annuncio” dovrai mettere il titolo scelto da te: questo titolo “di riserva” verrà utilizzato nel caso in cui il testo della query del tuo potenziale cliente superi la lunghezza massima (25 caratteri) concessa per il titolo di un’inserzione di AdWords. In tutti gli altri casi il titolo verrà sostituito con il testo della query stessa.
Un’altra limitazione imposta da questo sistema è che per scrivere il titolo di riserva (che deve essere SEMPRE presente) avrai a disposizione non 25 ma solo 15 caratteri poiché gli altri 10 vengono occupati dalle parentesi graffe e dal comando “keyword:”.
Ecco un esempio concreto di titolo dinamico:
{keyword:Gelati Scontati}
Esistono due varianti di questa sintassi che utilizzano rispettivamente il comando keyword scritto in questi due modi diversi: keyWord e keyWORD. Nel primo caso le iniziali delle parole del titolo saranno visualizzate in maiuscolo. Nel secondo caso tutto il titolo sarà visualizzato in maiuscolo. Eccoti i rispettivi esempi:
{keyWord:Gelati Scontati}
{keyWORD:Gelati Scontati}
Le regole di AdWords sulla composizione del testo degli annunci vietano di scrivere titoli tutti in maiuscolo per qui gli annunci che usano titoli dinamici con il comando keyWORD quasi sempre ti verranno respinti. Tuttavia ti consiglio comunque di fare almeno un tentativo di proporli in questa forma perché, nel caso vengano accettati per sbaglio, questi ti garantiranno un CTR ancora maggiore.
L’ultima chicca che voglio proporti è conosciuta davvero da pochissime persone (almeno lo era prima che scrivessi questo post) e per questo potrà garantirti un ulteriore vantaggio sugli altri inserzionisti. A cosa mi sto riferendo? E’ presto detto: le Parole Chiave Dinamiche, oltre che nel titolo, si possono utilizzare anche nell’URL di visualizzazione! Eccoti un esempio:
MioSito.com/{keyWord:MioProdotto}
Grazie a questo sistema, da oggi avrai uno strumento in più per aumentare il CTR delle tue campagne AdWords superando anche gli annunci posizionati meglio dei tuoi. E ciò si tradurrà automaticamente in un maggior risparmio nei tuoi investimenti pubblicitari.
Per approfondire…
Quello che hai appena appreso è un trucco da vero esperto di AdWords tanto che, molti venditori di e-book dedicati a questo argomento, lo propagandano come una “tecnica segreta” inclusa tra i benefit che otterrai acquistando i loro Infoprodotti. Spero quindi che questi colleghi InfoMarketers mi vorranno perdonare per avere divulgato gratuitamente ciò che loro sono disposti a rivelare solo a pagamento
Se però non hai ancora esperienza nell’utilizzo di Google AdWords, prima di lanciarti nella creazione della tua prima campagna pubblicitaria ti consiglio caldamente di tenere a freno il tuo entusiasmo e di documentarti ulteriormente, almeno sulle nozioni di base necessarie per utilizzare questo strumento in modo corretto.
Infatti, posso garantirti per esperienza personale che AdWords, per quanto potente ed efficace, non è così semplice da usare come sembra ed è molto facile che un inserzionista alle prime armi finisca col perdere dei soldi invece di trarre un vantaggio concreto per il suo business.
A questo proposito ti segnalo un Videocorso della durata complessiva di un’ora che potrebbe esserti utile prima di iniziare a lavorare con AdWords. Il titolo di questa guida è “Google Pay Per Click”.
“Google Pay Per Click” utilizza un linguaggio semplice e ti mostra a video tutte le operazioni descritte guidandoti passo passo verso la creazione di una campagna con AdWords davvero professionale. Io stesso ho utilizzato questo Video Corso per formarmi all’inizio della mia attività di inserzionista e mi è stato utile perché mi ha permesso di evitare molti errori comuni per un principiante.
Nel caso avessi bisogno di ulteriori chiarimenti sul tema trattato o se desideri proporre dei tuoi approfondimenti al riguardo, come sempre la sezione dei commenti è a tua completa disposizione.
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