Gli Analisti e gli Operatori del Trading On Line si dividono in due grandi schieramenti: gli analisti tecnici e gli analisti fondamentali.
Il metodo proposto nell’Opera “Trading On Line: 7 passi verso il Successo” sfrutta il meglio di questi due approcci e, anche se è basato fondamentalmente sull’analisi tecnica, cerca di sfruttare alcuni aspetti importanti dell’Analisi Fondamentale.
Nell’articolo precedente abbiamo delineato con molta precisione alcuni concetti fondamentali dell’Analisi Tecnica. In questo nuovo articolo metterò in evidenza sia i vantaggi che gli svantaggi di questo tipo di approccio.
Alcune critiche all’approccio tecnico
Nel tempo, con la larga divulgazione dell’analisi tecnica nel mondo, sono emerse una serie di obiezioni riguardo all’approccio tecnico ai mercati finanziari.
I principali punti sono quelli dell’autoalimentazione (dovuta al comportamento simile di numerosi operatori), e quello di prevedere la direzione dei futuri prezzi mediante il solo utilizzo dei dati passati. Infatti, la critica di solito sostiene che i grafici dicono dov’è il mercato, ma non sono in grado di dire dove andrà.
Innanzitutto va detto che se non si è in grado di interpretare adeguatamente un grafico, questo non sarà MAI in grado di dare indicazioni utili.
Va inoltre citata la teoria “random walk” (andamento casuale), la quale sostiene che i prezzi si muovono secondo una direzione imprevedibile e quindi una tecnica previsionale può essere solamente ridotta ad una scommessa.
Ovviamente questa non è una critica solamente all’analisi tecnica, bensì a qualsiasi studio rivolto ad un’individuazione della futura direzione dei mercati.
Nel metodo proposto nell’Opera “Trading On Line: 7 passi verso il Successo”, ti svelerò come proteggerti dagli inevitabili errori che l’Analisi Tecnica può dare; vedrai come può essere, per esempio, limitata in maniera automatica la perdita con il metodo degli Stop Loss.
Questo ti consentirà di automatizzare il tuo Trading dedicando, di fatto, solo pochi minuti al giorno per controllare che tutto vada secondo i piani prestabiliti.
Scoprirai che il trucco di chi fa Trading consiste nel limitare le perdite e lasciar correre i profitti, cosa che la maggior parte dei Trader, anche quelli più esperti, NON fa!
Teoria dell’autoalimentazione
Il problema dell’esistenza di un fattore di “auto alimentazione” dell’analisi tecnica sorge molto spesso ed è sicuramente da ritenere un argomento valido, ma non di vitale importanza.
Il diffondersi nel tempo dell’analisi tecnica a un numero di persone sempre maggiore, ha fatto sì che parecchi operatori abbiano un’ottima preparazione e una buona familiarità con l’uso delle figure.
Ciò fa in modo, secondo questa teoria, che vi siano masse di capitali mosse di conseguenza, creando così ondate di acquisti e di vendite in risposta a figure rialziste o ribassiste.
Va però ricordato che l’individuazione delle figure è un fattore del tutto soggettivo e nessuno studio è mai riuscito, finora, a quantificarle matematicamente: infatti, davanti allo stesso grafico, molte persone possono dare molteplici analisi ed individuare differenti figure.
L’interpretazione è soggettiva e leggere un grafico è un’arte, anche se sarebbe più corretto parlare di abilità.
Le configurazioni tecniche sono raramente lampanti, cosicché neanche gli analisti esperti si trovano spesso d’accordo nelle loro interpretazioni.
In aggiunta a tutte queste considerazioni, bisogna tenere conto del differente approccio al mercato che tutti gli operatori hanno: alcuni certamente proverebbero ad anticipare il segnale tecnico, altri comprerebbero o venderebbero sulla “rottura” di una data figura, altri ancora aspetterebbero la conferma del segnale prima di prendere posizione.
Perciò la possibilità che tutti gli analisti agiscano nello stesso tempo e nello stesso modo è molto remota.
Molto più preoccupante è invece la forte crescita dell’uso di sistemi tecnici computerizzati (trading systems) ossia programmi automatici di gestione del patrimonio.
Infatti, con questi sistemi di gestione patrimoniale, accade spesso che si concentri un’enorme massa di denaro su un numero esiguo di trend, togliendo così l’elemento di soggettività che normalmente azzera il fattore dell’autoalimentazione.
La teoria dell’autoalimentazione viene vista come un difetto dell’analisi tecnica, mentre sarebbe più appropriato classificarla come una sua caratteristica positiva: dopo tutto, se queste tecniche di previsione sono diventate così popolari da poter influenzare gli eventi, significa che sono veramente efficaci!
Il passato può essere usato per predire il futuro?
Un altro interrogativo che, molto spesso, ci si pone riguarda la validità dell’uso dei prezzi del passato per predire quelli futuri.
Tuttavia, risulta molto difficile poter sviluppare una previsione senza poter fare riferimento ad avvenimenti del passato.
Noi stessi se dovessimo predire cosa succederà domani lo faremmo elaborando un’adeguata analisi sui giorni passati.
Allo stesso modo, per la previsione di un grafico sarà necessario fare riferimento ai dati del passato.
E’ interessante però notare come queste critiche vengano rivolte solo all’analisi tecnica visto che tutti i sistemi di previsioni, dalla meteorologia all’analisi fondamentale, sono basati interamente sullo studio degli avvenimenti passati.
L’uso dei prezzi passati per predire il futuro tramite l’analisi tecnica si basa su solidi concetti di natura statistica.
Se ci si ponesse seriamente la questione dell’efficacia dell’analisi tecnica, si dovrebbe anche porre il problema della validità di ogni altra forma di previsione basata su dati storici, comprendendo quindi tutte le analisi economiche fondamentali.
Random walk
Questa teoria ipotizza che il variare dei prezzi è del tutto indipendente e che, quindi, la storia dei prezzi non costituisce un indicatore affidabile per i prezzi futuri nel lungo periodo. Letteralmente random walk significa, infatti, “camminata casuale”.
Il lavoro sui mercati finanziari può apparire irregolare a chi non ha avuto il tempo di studiare le sue modalità comportamentali, ma la prima impressione di confusione scompare gradualmente con il miglioramento dell’abilità nell’interpretare grafici.
Indicatori e oscillatori
Sono stati studiati e creati numerosi strumenti (indicatori e oscillatori) per aiutare l’analista nell’identificazione tempestiva dei trend e dei primi segnali d’indebolimento.
Come vedi di Teoria ne esiste a “bizzeffe” e il mondo del Trading, come tantissimi altri mondi, apre la strada a speculazioni teoriche e “seghe mentali” praticamente infinite!!
Il mio metodo è DIVERSO e si concentra su pochi concetti che FUNZIONANO veramente. Tutto questo ti verrà mostrato, passo dopo passo, nell’Opera che ho realizzato per te: “Trading On Line: 7 passi verso il Successo”. In quest’Opera viene chiaramente evidenziata la “fallibilità” di ogni metodo ed è proprio per questo che ci si concentra anche su strategie per proteggersi dall’imprevedibilità dei mercati finanziari.
Dopotutto se esistesse un metodo infallibile tutti sarebbero capaci di guadagnare in borsa, ma questo ovviamente non succede!
Con la pratica sarai in grado di affinare il metodo e acquisire quella sensibilità che incrementerà moltissimo la percentuale di decisioni proficue nel tuo trading. Infatti, la caratteristica principale del mio metodo è quella di unire il meglio dell’Analisi Tecnica e il meglio dell’Analisi Fondamentale.
Bene direi che per il momento è proprio tutto…
In questa puntata abbiamo visto alcuni importanti concetti che saranno molto utili per trarre il massimo profitto dai contenuti, ancora più funzionali ed efficaci, espressi nell’Opera “Trading On Line: 7 passi verso il Successo”.
Nella prossima puntata continueremo ad arricchire le nostre conoscenze e ti svelerò le caratteristiche principali dell’Analisi Grafica.
Fonte:
“Trading On Line: tutto quello che devi sapere prima di cominciare”
di Michele Russo
Post correlati:
Filed under: Borsa, trading e finanza,Creare il tuo Business Online,Recensioni Infoprodotti,Videocorsi - Trackback Uri

















